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Il
fleet management
Il fleet management in senso letterale si riferisce a tutte le
problematiche inerenti la gestione di un parco auto aziendale,
può essere fatto con risorse interne all’azienda o
dato in outsourcing all’esterno.
Proprio dalla possibilità di dare in outsourcing tale
servizio si è creato nel tempo un mercato e un servizio con
il suo perimetro e le sue regole, anche se i contorni sono molto meno
definiti del noleggio a lungo termine.
Il punto di partenza è la separazione netta tra la
proprietà dell’auto e la sua gestione.
Il fleet management si occupa esclusivamente della gestione. Quasi mai
una gestione integrata a 360 gradi ma specializzata per problematiche.
Si parte dalla pura gestione amministrativa (ad esempio delle multe,
dei bolli e delle assicurazioni) con il cosiddetto
“administrative fleet management” fino ad arrivare
alla gestione delle problematiche a più alto valore aggiunto
quali le manutenzioni, la logistica, il valore residuo.
La quota di mercato maggiore del fleet management è detenuto
dalle stesse società di noleggio a lungo termine che spesso
utilizzano questo tipo di servizio come entry point per portare poi nel
tempo la flotta del cliente al NLT che in qualche modo rappresenta
l’evoluzione integrata del servizio. Bisogna comunque dire
che si stanno sviluppando società specializzate
esclusivamente su servizi parziali di fleet management (in particolar
modo per quanto riguarda la logistica, la gestione della manutenzione,
la gestione amministrativa delle multe) i cui clienti spesso sono le
stesse società di noleggio.
Gennaio 2007.
La
fuel card
Dal punto di vista dell’azienda utilizzatrice la fuel card
rappresenta la sintesi fra una carta di credito e la
scheda carburante. Con esse infatti il carburante acquistato
può essere pagato a scadenze predefinite
(ogni 15 o 30 gg) e, in coincidenza con il pagamento, viene emessa una
fattura cumulativa per tutti gli
acquisti effettuati che sostituisce ai fini IVA la scheda carburante.
Le fuel cards vengono emesse dalle società di distribuzione
di carburante e rappresentano per esse uno strumento di fidelizzazione
del cliente e per incentivarne l’uso sono disposte a
concedere sconti addizionali alla pompa che vanno da 1 a 2 centesimi al
litro e/o un bonus a fine periodo all’azienda cliente dello
stesso ammontare. L'ammontare della scontistica è ovviamente
funzione dei volumi di consumo e conseguentemente delle dimensioni del
parco auto gestito.
Per il cliente azienda il vantaggio, oltre a quello economico,
è rappresentato principalmente dalla possibilità
di semplificare il flusso amministrativo sostituendo tutte le schede
carburante con un’unica fattura periodica e di avere un
controllo proceduralizzato e puntuale dei consumi.
Vantaggio in parte mitigato dal fatto che essendo la fuel card legata
al nominativo dell’utilizzatore, alla targa
dell’auto e alla società di distribuzione occorre
prevedere una carta per ognuno dei gestori principali (da 2 a 3 carte)
e la gestione dell’emissione di nuove carte e distruzione
delle vecchie ogni volta che cambia il binomio utilizzatore/targa.
Gennaio 2007.
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